The Cesarians
Sabato 27 giugno, Main stage, ore 23.15
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Vi prego non scherziamo! A Pescara si è sentito dire che i Cesarians suonano con la stessa frequenza, o quasi, dei Matinèe. Si è sentito dire che sono, fatti i dovuti paragoni, la Bandabardò della scena indipendente pescarese, fatto sta che ogni concerto della band londinese è sempre più gremito, partecipato e applaudito. Non è possibile rimanere indifferenti al teatro di Charlie Finke e soci, talvolta fino alle lacrime.
Londinesi d’adozione ma di ispirazione culturale apolide. La Band di Charlie Finke (ex Penthouse) si presenta con un organico strumentale di tutto rispetto, trombone, tromba tenore, clarinetto, piano e batteria, tra gli altri Justine Armatage al piano, già giovanissima in tour con i Christian Death -ma preferisce essere ricordata per il suo contributo alla banda (musicale) Baader Mainhoff di Luke Haines - e Jan Noble dei Monkey Island alla batteria.
Definito da loro stessi la colonna sonora della nuova Depressione, I Cesarians ironizzano sul fatto che se il Rock'n'Roll fosse nato nel 1930 nell'Europa urbana, e non nel 1930 nell'America rurale, sarebbe potuto essere come loro, un po' Kurt Weil, un po' Jacques Brel, un po' Ernst Kirchner, un po' klezmer.
Guardando come una band formata nella mente di George Grosz, I Cesarians catturano la Zeitgeist urbana passando attraverso il negozio di strumenti rotti della vecchia Europa. Nelle loro mani, un clarinetto, un corno, un trombone, un pianoforte, una batteria, picchiati a tempo di valzer, creano un grezzo e roco rock and roll. In questo bellissimo caos, Charlie Finke urlando sulle ginocchia con un taglio di capelli weimariano predica il suo intenso messaggio: "I wanna be a woman".
Prodotti con grande maestria, nei prestigiosi studi di Abbey Road a Londra, da un veterano del Punk con la P maiuscola e professionista della Classica, Craig Leon, un uomo che ha prodotto dischi come "Ramones"(1976),"Blank Generationl" di Richard Hell (1976), "Suicide" (1977), "Blondie" (1977), "Extricate" e "Shiftwork" dei Fall (senza contare The Sound, Front 242, e tanti altri) e che da almeno due decadi lavora per la London Symphony Orchestra e perchè non citarlo, il Pavarotti nazionale.
FILE UNDER: Rock & Roll, The Birthday Party, Berlin, 1930's Urban Europe, Twisted sounds of old style decadence, Kurt Veil, Jacques Brel, Ernst Kirchner, Klezmer, Geoge Grosz, junk shop instruments of old Europe, Waltz, Nick Cave, Tom Waits, Leonard Coen, Scott Walker, Punk Polka Cabaret. Death. Love. Resurrection.
http://www.myspace.com/thecesarians